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Alcune domande frequenti
Cosa sapere e come prepararsi al primo incontro
Che differenza c’è tra supporto psicologico e psicoterapia?
Il supporto psicologico aiuta a gestire momenti di stress, ansia o difficoltà emotive legate a eventi di vita; la psicoterapia è un percorso più approfondito volto a comprendere e trasformare schemi di pensiero, emotivi e comportamentali legati al proprio funzionamento.
A chi è rivolto il servizio?
A chiunque stia vivendo stress, ansia, difficoltà relazionali, momenti di crisi o cambiamenti importanti nella vita, e desideri un sostegno professionale.
Come so se un percorso psicologico è adatto a me?
Se senti il bisogno di comprendere meglio le tue emozioni, affrontare cambiamenti o migliorare il benessere nella vita quotidiana, un percorso psicologico può esserti utile.
È tutto confidenziale?
Sì. Tutto ciò che ci diciamo rimane nella stanza di terapia in quanto lo psicologo è tenuto al segreto professionale (articolo 11 del Codice Deontologico degli Psicologi). Tutti gli incontri sono infatti riservati e tutelano la tua privacy secondo la normativa professionale.
Come può aiutarmi uno Psiconcologo?
Lo psiconcologo ti aiuta a gestire ansia, paure e incertezze legate alla malattia, favorendo un migliore adattamento al percorso di cura e rafforzando e sostenendo le tue risorse personali e sociali.
Che differenza c’è tra Psicologo e Psiconcologo?
Lo Psiconcologo è uno psicologo con una formazione specifica in ambito oncologico, che conosce le implicazioni psicologiche e relazionali della malattia oncologica e lavora in collaborazione con l’équipe medica (medici oncologi, chirurghi, infermieri, fisioterapisti e nutrizionisti).
È utile anche per i familiari?
Sì. Anche i familiari possono vivere stress, preoccupazioni o senso di impotenza. Il supporto psiconcologico li aiuta ad affrontare meglio il percorso accanto al proprio caro.
Quando rivolgersi a uno Psiconcologo?
In qualsiasi fase del percorso oncologico: dalla diagnosi, durante i trattamenti, nel post-terapia o anche nelle fasi di follow-up. Non serve “stare male” per chiedere aiuto: il supporto serve anche a prevenire e alleggerire il carico emotivo.